LETTERA DEL GOVERNATORE SETTEMBRE 2018

LETTERA DI SETTEMBRE: Mese dell’Alfabetizzazione e della Educazione di base

Cari Amici del Distretto 2072,

ricordare le funzioni dell’Alfabetizzazione (Literacy) e dell’educazione di base (Basic education) sembra un’azione non solo sufficiente a celebrare la destinazione rotariana del bel mese di settembre, ma purtroppo si conferma anche di assoluta necessità e urgenza. Ciò appare sia nei confronti dei paesi in via di sviluppo, ma anche alla luce dei più o meno recenti fenomeni migratori nel tessuto sociale nei nostri territori. Assistiamo inoltre ad un dilagante analfabetismo di ritorno in Italia, con persone forse mai o mal educate e/o formate a sufficienza per consentire loro di produrre un pensiero autonomo e completo sui molti argomenti scottanti che le società evolute del XXI secolo si trovano a dover affrontare. Rimane inoltre il tema dell’alfabetizzazione digitale, e in generale dell’emancipazione da situazioni in cui si palesa una conoscenza di base non sufficiente per affrontare e risolvere un argomento in maniera autonoma, ben sapendo che in ambiti strategici come questi i sistemi si rivelino mutuamente intrecciati.

In questi contesti il Rotary deve fare la propria parte e il Distretto 2072 si è già attivato in questo senso. Il principale service nazionale dei Distretti d’Italia, Malta e San Marino di questo anno rotariano è destinato alla sensibilizzazione contro il problema dello spreco alimentare ed è rivolto proprio alle scuole elementari e medie per fornire alle nuove generazioni una alfabetizzazione culturale sull’argomento, da cui le conoscenze e le buone pratiche si possano riverberare nelle loro famiglie e quindi diffondersi capillarmente.
Il service del Progetto Wash (Water, sanitation & hygiene) delle Consorti segue il criterio di migliorare l’uso di acqua pulita e in generale le condizioni sanitarie in alcuni villaggi rurali in Uganda, ma in questo modo influisce profondamente nel favorire tutti gli altri processi di crescita civile e culturale, il più largamente diffusa. Infatti la diffusione di mense scolastiche, acqua potabile e servizi igienici può promuovere l’iscrizione degli scolari e scolare nelle scuole e la lotta all’assenteismo per motivi di salute.

Il punto di partenza risiede quindi nel ribadire che l’educazione è un fondamentale diritto della persona, perché le concede conoscenza e capacità tali da permetterle di realizzare le proprie potenzialità nel raggiungimento dei propri obiettivi, nelle opportunità di lavoro e di status economico-sociale. Nel Glossario del Report commissionato dall’UNESCO nel 2013-2014 all’EFA (Educazione per tutti) Monitor, si ricorda che l’«educazione trasforma le vite», e che l’alfabetizzazione è importante perché concerne la capacità di leggere, scrivere, impegnarsi nell’articolare un pensiero critico, comprendere la comunicazione parlata e non verbale, ed interpretare gli aspetti simbolici principali in maniera appropriata. Per questo motivo da parte sua l’alfabetizzazione funzionale (Functional literacy) concerne l’abilità di leggere e scrivere per attrezzarsi alla vita quotidiana e nelle mansioni in cui si articola il lavoro. Senza di lei non si vedono possibilità di sopravvivenza sociale autonoma.

I dati che ci fornisce direttamente il Rotary sono molto chiari. Nel mondo mancano quasi due milioni di insegnanti per garantire il diritto all’istruzione. E quindi, come spiegano i manuali rotariani, un service opportuno potrebbe essere quello di fornire programmi di formazione agli insegnanti e materiali didattici e di cancelleria per le scuole, oppure decidere di inviare una squadra di formazione professionale per sviluppare programmi scolastici nelle comunità disperse nelle aree più periferiche dei paesi. Ed ancora. Nel mondo le persone adulte – in realtà quelle oltre i quindici anni – analfabete sono quasi ottocento milioni. Il 60 % di questa cifra enorme sono donne, uscite dalla scuola per usanze culturali, o per problemi di sicurezza e per la necessità di dover contribuire al sostegno economico della loro famiglia. Quindi la risposta è l’attivazione di programmi di alfabetizzazione per adulti, ma per lo sviluppo sostenibile delle comunità è necessario garantire la parità dei sessi, favorendo i processi di istruzione delle ragazze, per conferire loro più consapevolezza. Sappiamo inoltre come quasi sessanta milioni di bambini escano dalla scuola, e che, dopo i primi 4 anni di scuola primaria, quasi duecentocinquanta milioni di scolari non siano in grado di leggere e scrivere. Gli studi compiuti da UNESCO ci indicano che se tutti gli scolari dei paesi in via di sviluppo lasciassero la scuola con una capacità di lettura di base, quasi duecento milioni di persone potrebbero essere tolte dalla povertà, diminuendo il fenomeno a livello mondiale del 12%. I bambini risultano fuori dal sistema scolastico per vari noti motivi: non vi hanno accesso nelle loro comunità, oppure non si iscrivono nonostante la possibilità di accedere alla scuola, oppure ancora se si iscrivono non frequentano, uscendo troppo presto dal sistema educativo. In questo caso le azioni raccomandate chiedono che i volontari rotariani possano partecipare alle lezioni o nei programmi di doposcuola, oppure sostengano programmi di alfabetizzazione concentrati, basati su testi o attività d’immersione a basso costo, efficaci sia per bambini che adulti.

Tornando a noi, possiamo affermare ora che senza l’educazione e la formazione impartitaci in famiglia e nelle scuole primarie e secondarie, la nostra vita sarebbe stata diversa, verosimilmente molto meno interessante e ricca di risultati di quanto non possiamo oggi affermare. Attraverso l’educazione si ottengono conoscenze e capacità tali da far aumentare le possibilità di scelte di vita in salute, nel rispetto di una convivenza pacifica nella tutela delle libertà, in un luogo in cui si offrano pari opportunità di crescita culturale per tutti, nel rispetto dell’ambiente. In definitiva, attraverso l’educazione, la persona qualifica la propria dignità come valore aggiunto a se stessa, e si emancipa da uno stato in cui i propri talenti non sarebbero compiutamente valorizzati; ovunque, qui, come nel Paesi in via di sviluppo. Nel primo caso si tratta di perseguire e/o a mantenere un percorso di integrazione sociale e culturale rivolto a uomini, donne e bambini di tutte le fase d’età. L’atto primario che si chiede a noi, eredi di Dante Alighieri e di Paul Harris, risieda nel proteggere e incentivare il sistema che ruota attorno all’educazione di base e all’alfabetizzazione, il solo che fornisca gli strumenti per definirsi cittadini del mondo. Nel secondo caso la migliore azione da perseguire rimane quella di aiutare le comunità all’estero, perché migliorare le condizioni di vita nei paesi d’origine significa attenuare la spinta a migrare nel Vecchio Continente. Quindi una sovvenzione globale rivolta al tema dell’educazione di base e dell’alfabetizzazione dovrebbe partire da una valutazione della comunità (Comunity Assessment) in cui si vorrebbe operare nella logica di produrre effetti durevoli e quindi sostenibili, nell’accezione rotariana del termine.

In chiusura vi ricordo il prossimo contributo del Distretto 2072 alla alfabetizzazione rotariana. L’appuntamento è a Parma nella mattinata di sabato 29 settembre all’Hotel Link 124 di via San Leonardo. Svolgeremo il SINS (Seminario di Istruzione dei Nuovi Soci) e il SEFF (Seminario Distrettuale sull’Effettivo); sarà un occasione per fare una riflessione insieme su cosa siamo o non siamo più, cosa stiamo diventando, dove stia andando il nostro sodalizio, ascoltando i qualificati ospiti rotariani che siamo riusciti ad avere con noi in quella giornata. Sarà dunque un momento formativo con cui concluderemo il nono mese dell’anno solare e il terzo dell’anno rotariano. In onore del 29 settembre, la colonna sonora sarà l’omonimo pezzo firmato da Mogol e Battisti, inossidabile dopo i suoi primi 50 anni, che ci rimanda ad altre belle canzoni settembrine italiane, tra cui mi piace ricordare quelle di Gagliardi (1970), PFM (1972), Fortis (1981), Venditti (1986), Fossati (2011). Sul fronte americano la citazione d’obbligo va a tre classici come le ballate di Edward Cliff (1975) e di Neil Diamond (1979), e il R&B n. 1 negli USA nel 1978 di Earth, Wind & Fire.

Buona vendemmia a tutti voi,

Paolo

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